INT, ISTITUTO NAZIONALE TRIBUTARISTI: “IL PRESIDENTE ALEMANNO IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA SU RIFORMA ORDINAMENTO PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA”

Roma, 29 gennaio 2026 – Il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, ha partecipato su invito del Presidente della Commissione Giustizia, On. Ciro Maschio, all’audizione nell’ambito dell’esame del Disegno di Legge Delega C. 2628 Governo, recante “Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile” e ha ringraziato il Presidente della Commissione per l’invito e il Governo per avere inserito nel testo della Delega, un’espressa tutela della tutela dell’attività svolte dai professionisti ex lege 4/2013, quali i tributaristi.

Riccardo Alemanno

Alemanno, che è anche Presidente dell’Osservatorio sulla Fiscalità di CONFASSOCIAZIONI, ha rimarcato alcuni passaggi della Delega in particolare, oltre all’art. 2 lettera a che contiene la tutela dei professionisti associativi ai sensi della legge 4/2013, un passaggio della relazione introduttiva alla Delega: “…omissis…  il Legislatore delegato non sarà chiamato ad attribuire ai dottori commercialisti e agli esperti contabili nuove competenze professionali, bensì a censire le attività professionali già previste in altre disposizioni di legge (ove sia eventualmente prevista anche la riserva di attività) …omissis“. Un concetto che Alemanno ritiene, non solo assolutamente condivisibile per evitare l’attribuzione di nuove riserve lesive della concorrenza e dannose per i contribuenti, ma la cui enunciazione ed applicazione è resa obbligatoria dalle normative europee in tema di modifiche o nuove regolamentazioni delle professioni (Diretta UE 2018/958) recepita nel nostro ordinamento con Decreto Legislativo n° 142/2020 e oggetto di raccomandazione da parte della Corte dei Conti Europea che ha stigmatizzato l’eccesso di attività professionali con funzioni riservate.

“Non abbiamo mai posto in dubbio le attuali attività riservate ai dottori commercialisti e agli esperti contabili.” dichiara Alemanno che aggiunge :”Infatti non siamo mai entrati nel merito di funzioni  collegabili ad istituti come l’adempimento collaborativo o la disciplina della crisi d’impresa per fare solo due esempi delle tante riserve già a favore delle predette professionalità,  ma ribadiamo con forza che il tributarista qualificato svolge legittimamente attività professionali in quanto libere e non soggette a riserva, ma lo fa anche in virtù di precise norme legislative come quelle relative alle funzioni di intermediario fiscale abilitato o di assistenza e rappresentanza del contribuente presso l’ Amministrazione finanziaria o in caso di verifiche e accertamenti, nonché la previsione normativa che lo autorizza all’iscrizione nell’albo dei CTU e dei periti presso il tribunale quale ausiliario del Giudice, anche in questo caso solo alcuni esempi a mero titolo esemplificativo.”

Il Presidente dell’INT ha poi evidenziato come la tutela delle professioni ex lege 4/2013 sia stata inserita per la prima volta in una Delega di riforma dell’ordinamento dell’attività di dottore commercialista ed esperto contabile, poiché promulgata successivamente ai precedenti testi ordinamentali di tali professioni, pertanto oggi è doverosa una specifica tutela delle attività svolte dal tributarista in quanto professionista associativo ai sensi della Legge 4/2013. Ciò anche alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato n° 9408/2024 che ha decretato la legittimità di un sistema professionale fatto di Ordini e di Associazioni e dichiarando tale quadro organizzativo in ambito professionale coerente con il principio della concorrenza.

Alemanno ha poi concluso riservandosi di inviare alla Commissione una memoria già predisposta, ma che sarà riveduta alla luce di quanto dichiarato da altri soggetti auditi, in cui evidenzierà aspetti delle sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale che indicano in modo inequivocabile quanto il tributarista debba comunicare per evidenziare il proprio status professionale evitando fraintendimenti o identificazioni con altri figure professionali e/o ribadiscono la legittimità del libero esercizio di attività professionali libere o per le quali siano state indicate in capo al tributarista abilitazioni da specifiche leggi dello Stato.

 

About Adriana Apicella