Roma, 6 agosto 2026 – “Slegare le SSML dal mercato reale e applicare parametri accademici puri rischia di trasformare le scuole in una fotocopia delle università, danneggiando il futuro lavorativo degli studenti”. Lo ha dichiarato in una nota Adriana Bisirri, Presidente dell’Associazione UNITALIA (aggregata a CONFASSOCIAZIONI e iscritta nell’elenco MIMIT ex L. 4/2013), a seguito dell’invio al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) di un documento di osservazioni sul D.M. 110 del 18 maggio 2026.
L’intervento nasce dalla necessità di tutelare la natura specifica delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici: un percorso storicamente distinto dalle università tradizionali, nato per garantire un accesso diretto al mondo del lavoro attraverso laboratori pratici, tirocini e simulazioni professionali.

Adriana Bisirri
“I nuovi requisiti per il corpo docente e i criteri di accreditamento – ha proseguito BISIRRI che è anche Presidente di Confassociazioni Cultura Istruzione Università – se applicati in modo rigido e meramente accademico, rischiano di marginalizzare i professionisti di elevata qualificazione a favore di parametri unicamente scientifico-teorici. Traduzione specialistica e interpretariato sono saperi ad alto contenuto tecnologico, legati all’Intelligenza Artificiale applicata e ai flussi di lavoro reali: richiedono l’insegnamento di chi vive quotidianamente il mercato. Valutare le SSML con parametri da ricerca pura, come l’H-index o le pubblicazioni, significa snaturarne l’identità”.
“Nel documento trasmesso alla Direzione Generale del MUR – ha evidenziato la Presidente BISIRRI – abbiamo formulato proposte chiare: il riconoscimento della piena titolarità didattica agli Esperti di Settore (ex L. 4/2013) per i moduli tecnici, la flessibilità sull’obbligo della quota del 30% di docenti universitari e il superamento del limite dei 5 anni dal collocamento a riposo per i docenti in quiescenza. Chiediamo inoltre all’ANVUR metriche di valutazione dedicate – come il tasso di placement lavorativo a 12 mesi – e l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente tra MUR, associazioni delle SSML (AUPIU, Simel) e rappresentanze professionali. Siamo pronti a collaborare con le Istituzioni per innalzare la qualità didattica e tutelare l’occupabilità degli studenti”.

Adriana Apicella
“Il sistema paese e il mondo delle professioni – ha concluso Adriana APICELLA, Direttore Generale di CONFASSOCIAZIONI – non possono permettersi una progressiva omologazione dell’offerta formativa verso modelli unicamente teorici. Le SSML rappresentano un ponte fondamentale tra istruzione e lavoro, e lo posso testimoniare io stessa in prima persona anche nella mia esperienza di docente presso queste strutture. Sosteniamo e appoggiamo pienamente le richieste e le proposte operative presentate dalla Presidente Bisirri al Ministero: come CONFASSOCIAZIONI riteniamo infatti essenziale che le norme e i criteri di accreditamento valorizzino le competenze pratiche e il sapere professionale d’eccellenza garantito dalla Legge 4/2013. Auspichiamo un dialogo costruttivo con il MUR affinché il D.M. 110/2026 possa essere integrato, tutelando sia la qualità formativa sia il futuro dei giovani”.
Confassociazioni Confederazione Associazioni Professionali