Roma, 30 settembre 2026 – Si è tenuta oggi presso la Commissione Giustizia della Camera dei deputati, l’audizione al DDL 3068 – Delega di riforma degli ordinamenti professionali cui ha partecipato il Vice Presidente Vicario di CONFASSOCIAZIONI Riccardo Alemanno che, dopo avere ringraziato la Commissione dell’invito e portato i saluti del Presidente Nazionale Angelo Deiana, ha dichiarato: “Non vogliamo entrare nel merito della governance delle professioni ordinistiche interessate dalla Delega, ma taluni passaggi del DDL incidono o potrebbero incidere negativamente sulle attività svolte dai professionisti di cui alla Legge 4/2013, pertanto è necessario che con la riforma si escludano attribuzioni di nuove attività riservate e si proceda al riordino di quelle attualmente già previste per Legge”.

Riccardo Alemanno
“Questo – ha proseguito ALEMANNO che è anche Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Fiscalità di CONFASSOCIAZIONI e Presidente INT, Istituto Nazionale Tributaristi – è essenziale anche perché eventuali nuove riserve andrebbero ad impattare sulle indicazioni del test di proporzionalità previsto dalla Direttiva UE 2018/958 in tema di professioni – delega recepita in Italia con il D.Lgs. 16 ottobre 2020 n.143, peraltro richiamato nel testo del DDL all’art. 2 punto 1). Inoltre si evidenzia la ridondanza sempre all’art.2 lettera c) del punto 2), sulla consulenza, attività libera e correlata già di fatto a tutte le professioni ordinistiche o associative che siano. Pertanto tale indicazione dovrebbe essere cancellata, salvo non si voglia perseguire un tentativo di tramutare una competenza in una esclusiva. Questo però andrebbe in contrasto con le indicazioni governative e dell’Unione Europea”.
“Il libero esercizio delle attività non riservate da una specifica Legge dello Stato, è poi richiamato all’ art.2 lettera c) punto 5) e ciò lo accogliamo con soddisfazione – ha sottolineato ALEMANNO – ma vogliamo evidenziare che al di là del libero esercizio di queste attività, i professionisti ex Lege 4/2013 sono stati, in questi 13 anni di vigenza della Legge, individuati dal legislatore per lo svolgimento di specifiche funzioni professionali – a mero titolo esemplificativo si ricorda il ruolo di ausiliari del Giudice quali CTU o CTP – e tali funzioni sono esercitabili, ai sensi della vigente normativa, dai professionisti iscritti nelle Associazioni professionali autorizzate a rilasciare l’attestato di qualità. Quindi eventuali nuove attività riservate, non solo andrebbero in contrasto con quanto sopra indicato, ovvero l’esercizio di attività libere, ma anche con funzioni attribuite per Legge ai professionisti di cui alla Legge 4/2013”.
“Gli equilibri di questa Delega – ha concluso il Vice Presidente Vicario di CONFASSOCIAZIONI, Riccardo ALEMANNO – devono pertanto tenere sempre presente che dal 2013 il sistema delle professioni è retto su due pilastri che sono quello associativo e quello ordinistico. Un sistema duale che nei fatti era già esistente prima del 2013, ma che è stato normato in quell’anno ed è stato oggetto di sentenza del Consiglio di Stato che ne ha dichiarato la piena legittimità. Si raccomanda poi che CONFASSOCIAZIONI sia coinvolta anche nelle audizioni sui D.Lgs. emanati nel rispetto della Delega, poiché una limitazione del libero esercizio delle attività non andrebbe ad impattare, con gravi danni, solo sugli oltre 550mila professionisti che versano i contributi alla gestione separata dell’INPS, ma anche sulle attività produttive e sui cittadini che subirebbero le negatività di nuove riserve sia in termini di costo, sia di libera scelta. Una grave lesione della concorrenza che sarebbe negativa per tutta la Nazione e che aprirebbe un imponente contenzioso. L’auspicio è che la collaborazione, di fatto già esistente, tra professionisti ordinistici e professionisti ex Lege 4/2013, sia implementata con l’ingresso di questi ultimi nelle STP, come soci professionisti e non come meri soci tecnici o soci di capitale. Tale azione sarebbe un’apertura di modernità che farebbe bene, non solo alle professioni, ma a tutto il sistema Paese.”
Riccardo Alemanno, in qualità di Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi, ha inoltre ricordato l’audizione, sempre presso la Commissione Giustizia, a cui ha partecipato sulla Delega di riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, in cui l’indicazione della Delega, recentemente approvata dalla Camera, è inequivocabile: nessuna nuova riserva, ma esclusivamente il riordino di quelle esistenti.
Segui l’audizione sul canale Youtube CONFASSOCIAZIONI: https://youtu.be/GoCbC7pKnn8
L’intervento del Vice Presidente Vicario Alemanno va da 19’39” a 28’10”
Confassociazioni Confederazione Associazioni Professionali