martedì, settembre 29, 2020

DE PASQUALE, VICE PRESIDENTE CONFASSOCIAZIONI: “NEL DECRETO LEGGE SCUOLA NESSUN SOSTEGNO AI GENITORI CHE NON SVOLGONO LAVORO DIPENDENTE IN CASO DI QUARANTENA DEI FIGLI. LE PARTITE IVA CONSIDERATE PERSONE DI SERIE B”

Federica De Pasquale

Federica De Pasquale

Roma, 12 settembre 2020 – “Abbiamo letto con attenzione il testo del cosiddetto “Decreto Scuola” e ci siamo resi conto che, ancora una volta, sono stati ignorati i genitori che non svolgono lavoro dipendente. In altre parole, non è previsto alcun sostegno in caso di quarantena dei figli”. Lo ha dichiarato in una nota Federica DE PASQUALE, Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI.

“Dall’articolo 5 del testo – ha proseguito Federica DE PASQUALE, che in CONFASSOCIAZIONI ha anche la delega alle pari opportunità – si evince che, per aiutare i genitori ‘lavoratori dipendenti’ nel caso di quarantena prevista per quelle classi in cui risulti che uno studente sotto i 14 anni sia positivo al Covid-19, vengano attivati quegli strumenti straordinari, già previsti nel periodo del lockdown ed inseriti nei decreti precedenti: congedi straordinari retribuiti, smart working, bonus baby sitter”.

“Naturalmente siamo felici che vengano varati provvedimenti per sostenere i genitori che svolgono un lavoro dipendente. Ma – ha continuato la DE PASQUALE –  la domanda sorge spontanea: possibile che puntualmente ci si dimentichi dei genitori che svolgono un’attività autonoma, professionale o imprenditoriale? Per loro, infatti, non è previsto alcun sostegno, forse persistendo la perversa convinzione che un titolare di partita IVA, che sia lavoratore autonomo, professionista o imprenditore, sia un soggetto economicamente benestante e non abbia bisogno di sostegni”.

“Noi crediamo – ha affermato Federica DE PASQUALE, che presiede anche la Branch BES & WELFARE di CONFASSOCIAZIONI – che sia giunto da tempo il momento di andare oltre questa finta rappresentazione della realtà, considerato che, proprio a causa del COVID, sono venute alla luce le fragilità del mondo delle professioni e dell’impresa che hanno potuto beneficiare solo di una sorta di ‘elemosina di Stato’ a fronte di un decremento dell’attività tra il 30 e il 50% a seconda dei settori”.

“La nostra Confederazione – ha concluso Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI –  si batte da sempre affinché si portino avanti azioni concrete per il contrasto alla povertà e politiche sociali che garantiscano un sistema di welfare che supporti tutto il mondo del lavoro, cercando di garantire che non ci siano discriminazioni tra i genitori che lavorano, dipendenti, autonomi, imprenditori che siano. Ecco perché riteniamo scandaloso un provvedimento che dimentichi tutte quelle mamme e quei papà che portano avanti il Paese con il proprio lavoro autonomo o imprenditoriale. La domanda è: sono genitori di serie B?”.

Angelo Deiana

Angelo Deiana

“Ma non basta: leggiamo – ha aggiunto infine il Presidente DEIANA – un’intervista su Repubblica della Ministra Bonetti che afferma che tali provvedimenti di garanzia verranno estesi anche alle partite IVA. Benissimo, ma la domanda seguente è: perché non è stato fatto subito? C’è un disegno strategico nell’attendere eventuali emendamenti parlamentari, che avranno effetto solo tra 50 o 60 giorni saltando l’eventuale seconda ondata, per essere equi anche nei confronti delle partite IVA? Milioni di lavoratori autonomi e di imprenditori aspettano questa risposta dal Governo”.

 

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Comunicati Stampa a cura di: Dott.ssa Adriana Apicella Direttore Generale CONFASSOCIAZIONI email: UfficioStampa@confassociazioni.eu