Roma, 13 ottobre 2026 – Dopo il confronto promosso nel primo pomeriggio nella sala stampa della Camera dei Deputati con la conferenza “La Sicurezza: Miglioriamola Insieme, verso l’istituzione dell’Agenzia Nazionale Sicurezza sul Lavoro”, i lavori dedicati alla sicurezza sul lavoro sono proseguiti subito dopo, giovedì 8 ottobre alle ore 15.30, nella Sala Plenaria Marco Biagi del CNEL con il convegno “La Sicurezza: Miglioriamola Insieme – Sicurezza 2035. Il futuro della prevenzione”, promosso da A.N.Co.R.S. in collaborazione con CIU-Unionquadri e Confassociazioni Sicurezza.
L’incontro, co-moderato da Claudio MICALIZIO, Direttore di Radio Roma e da Adriana APICELLA, Direttore Generale di CONFASSOCIAZIONI e Direttore Responsabile di ANCORSNews, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni della Giustizia, dell’Ispettorato del Lavoro, del mondo pastorale, datoriale, associativo e di alte professionalità, uniti per discutere di innovazione tecnologica, etica e competenze in una prospettiva che guarda al 2035.

Luigi Ferrara
Dopo i saluti introduttivi di Francesco RIVA, Consigliere del CNEL, di Eliseo MAIOLINO, Vice Presidente di A.N.Co.R.S., di Paola AMIRANTE, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Consulenti e Responsabili Sicurezza sul Lavoro, di Gabriella ANCORA, Presidente CIU e la sintesi di Adriana APICELLA su quanto detto in conferenza stampa in merito al lancio della proposta dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza sul Lavoro, Luigi FERRARA, Presidente di Ancors e Confassociazioni Sicurezza, ha sottolineato che “guardare al 2035 significa anticipare i mutamenti dei contesti produttivi attraverso un profondo cambio di paradigma culturale. La prevenzione non deve essere vissuta come un mero adempimento burocratico, ma come un pilastro strategico capace di coniugare etica, formazione e tutela attiva della salute dei lavoratori”.

in primo piano Francesco Paolo Sisto
Il Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo SISTO, ha richiamato l’attenzione sul quadro normativo e sanzionatorio, evidenziando la necessità di coniugare la certezza del diritto e l’efficacia dei controlli con una diffusa cultura della prevenzione che sappia guidare le imprese anziché limitarsi a una logica esclusivamente punitiva.
A sottolineare come le alte professionalità, i quadri e i dirigenti rappresentino la struttura portante per governare la transizione digitale è stato il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA che ha affermato “la competitività economica e la sicurezza non sono dimensioni opposte, ma obiettivi sinergici in cui la tecnologia deve rimanere sempre al servizio dell’essere umano. Capire come mai le politiche sanzionatorie funzionino così poco rappresenta uno dei quesiti essenziali cui dare una risposta”.
Sul piano operativo e dell’attività ispettiva, Aniello PISANTI, Dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ha sottolineato l’importanza del coordinamento sul campo e dell’integrazione delle banche dati per rendere i controlli sempre più mirati e predittivi, sostenendo al contempo le aziende virtuose nell’adeguamento dei propri standard di sicurezza.
“È fondamentale tutelare le micro e piccole imprese – ha dichiarato nel suo intervento Tommaso DE NICOLA, Direttore Centrale Prevenzione INAIL -. Basti pensare che, ipotizzando uno schema a piramide se all’apice è stato segnalato un incidente nefasto, alla base corrispondono 300 near miss. Per evitare di arrivare al numero uno dell’apice abbiamo concepito un applicativo, presto disponibile a tutte le aziende, utile a tracciare e registrare tutti i near miss che le stesse sono chiamate a segnalare così da creare una banca dati con scopo preventivo”.
Sul fronte dell’etica e della dignità umana particolarmente toccante e profondo è stato il contributo spirituale portato da Monsignor Francesco PESCE, Coordinatore pastorale del settore centro della Diocesi di Roma “la difesa della vita nei luoghi di lavoro – ha ricordato – è innanzitutto una priorità morale e una questione di dignità umana che deve interrogare le coscienze dell’intera comunità civile”.
Sul versante delle tutele e della memoria storica, l’ex ministro del Lavoro Cesare DAMIANO si è soffermato in particolare sulle sfide poste dall’avvento dell’intelligenza artificiale e della transizione digitale. “Le nuove normative europee recepite in Italia – ha evidenziato – devono colmare alcune lacune come inserire esplicitamente la salvaguardia e la tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori al centro della distribuzione delle risorse e dei processi di automazione. Solo così l’innovazione tecnologica sarà sempre governata in favore della sicurezza umana”.
A completare il quadro dei contributi il Presidente dell’Osservatorio Nazionale della Sicurezza di CONFSAL, Giovanni LUCIANO “un paese, il nostro – ha affermato – che ancora non ha riconosciuto come emergenza nazionale la drammaticità degli interventi sul lavoro. Ogni infortunio mortale rappresenta una ferita inaccettabile per l’intero Paese. Per invertire questa tendenza dobbiamo smettere di rincorre l’emergenza solo dopo che i drammi si sono consumati”.
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