DI CASTRI, PRESIDENTE SINTEG: “CRESCERE NELL’ERA DELL’AI MANTENENDO VIVO IL FATTORE UMANO E IL VALORE DELL’ACCOGLIENZA”

Roma, 27 maggio 2026 – Si è svolta venerdì 22 maggio all’Auditorium della Camera di Commercio di Prato la convention Sinteg Tecnologie, persone, futuro: l’equilibrio nell’era dell’IA, celebrante i ventuno anni di attività dell’azienda. Una storia fatta di successi come pure di momenti di riflessione, ma sempre orientata a guardare oltre la siepe del futuro prossimo venturo. Protagonista della convention l’Intelligenza Artificiale, che da ospite di contorno lo scorso anno, qui è stata la protagonista assoluta in ogni intervento dei relatori che hanno impegnato il centro della scena.

“Il concetto di successo per me non è fatturare milioni, ma vivere bene, produrre benessere e situazioni che abbiano un significato – ha esordito il Presidente Sinteg, Francesco DI CASTRI – in sintesi fare qualcosa che possa aiutare il sistema a migliorarsi. Tranquillamente posso affermare che non amo l’Intelligenza Artificiale perché io sono nato nell’era analogica, ma ovviamente non posso ignorarne l’evoluzione e tutte le opportunità che porta. Anzi proprio su questi benefici ho basato tutti i miei vantaggi competitivi. Anche se la crescita dell’azienda è costante, non mi fermo e preferisco uscire dalla zona di comfort perché così sono pronto a vivere ciò che il futuro ci riserva.  Tutti sappiamo ormai che nell’uso dell’AI resta fondamentale tenere a bada il controllo preventivo. Così come mantenere vivo il fattore umano, quella cifra che fa la differenza tra la macchina e la realtà anche negli aspetti più banali come una contrattazione. Infatti per quel che mi risulta ancora non si è vista un’intelligenza artificiale dotata di spiccate capacità di negoziazione. Cosa che noi umani sappiamo fare e anche molto bene”.

“Dove ho trovato le mie conferme per i passi successivi del futuro che verrà? – ha chiosato DI CASTRI – Leggendo l’aforisma di Einstein l’immaginazione è più importante della conoscenza. Così ho osato e ho fatto sì che la piattaforma che gestisce il nostro call center dedicato ai servizi di manutenzione h/24 sull’Intero territorio nazionale, venisse controllata da Claude e che le attività del nostro centralino venissero implementate mantenendo chiaro l’obiettivo: creare valore, costruire relazioni e offrire soluzioni concrete in Italia. Considerando che l’AI andrà a distruggere l’attività di call center entro uno o, al massimo, due anni che cosa si poteva fare? Affidare l’ultimo backup all’essere umano perché, per quanto la tecnologia vada avanti, nei sondaggi che abbiamo somministrato nel periodo di test è emerso sempre e comunque che le persone vogliono ancora relazioni vere, vogliono sentirsi considerate, vogliono attenzione. Da qui la scelta di organizzare il nuovo servizio di assistenza sviluppato su tre livelli: assistenza telefonica gestita esclusivamente da operatori umani, assistenza telefonica ibrida, gestita cioè dall’intelligenza artificiale prima e dalle persone poi, assistenza telefonica gestita esclusivamente dall’AI. Ebbene ha vinto la soluzione ibrida grazie proprio all’indicatore che può fare la differenza su tutto: l’accoglienza umana”.

Oltre alla presentazione del nuovo abito del servizio assistenza Sinteg, la convention è stata caratterizzata da vari momenti di novità e di analisi. Come la presentazione dei nuovi volti ai vertici come Gaia Scotellaro, direttore operativo di Sinteg, e Veronica Maio, Responsabile Coordinamento rete Agenti che insieme ad Angelica Milazzo, colonna storica di Sinteg, evidenziano una logica aziendale che vede le donne in pole position.

Ciò che ha lasciato intuire la svolta evolutiva che potrà esserci per la professione, è stato l’annuncio del corso di laurea con un profilo interamente dedicato al Gestore del Patrimonio Immobiliare, organizzato dall’Università di Teramo per la Laurea triennale in Economia. A parlarne è stato il prof. Marco Di Domizio che ha evidenziato come tale percorso accademico punti ad intercettare le nuove esigenze formative che emergono nel mondo dell’amministrazione del patrimonio immobiliare da un punto di vista giuridico, economico, contabile, gestionale e di mediazione della conflittualità.

Francesco Di Castri e Adriana Apicella

Riflettori accesi per il momento dedicato alla presentazione delle video interviste realizzate da Adriana Apicella, DG CONFASSOCIAZIONI, giornalista e docente universitario che ha analizzato il sentiment di persone di diverse fasce d’età rispetto all’avvento dell’intelligenza artificiale e anche in questo caso il fattore umano ha preso il sopravvento. Senza però demonizzare la tecnologia, piuttosto comprenderla e accoglierne la parte migliore per integrarla nel nostro quotidiano.

Sempre sul fronte accademico grande interesse ha suscitato l’intervento di Davide Fabbrico, Ricercatore dell’Università di Firenze e dell’Università di Cambridge, che ha sottolineato come l’Intelligenza Artificiale non sia una scatola magica autosufficiente, quanto piuttosto uno strumento strettamente dipendente dalla qualità dei dati storici inseriti. Come pure, ispirandosi alla visione di Sinteg sul valore del fattore umano, ha messo in evidenza come l’AI sia una perfetta esecutrice in attività ripetitive ma solo in quello. Pianificazione strategica, gestione dell’imprevisto ed empatia nelle relazioni restano prerogative umane insostituibili. Da qui il dato di fatto che per gestire e non subire la tecnologia l’investimento imprescindibile è nella formazione culturale e tecnica di ognuno di noi.

Sulla stessa logica anche l’intervento dell’avv. Peter Lewis Geti, docente presso l’Università di Pisa, che ha sottolineato, in maniera pratica e immediata, un dato di fatto: l’errore commesso dall’IA diventa l’errore del professionista nel momento esatto in cui quest’ultimo smette di studiare, smette di verificare le fonti e si fida ciecamente della tecnologia. In sintesi l’IA libera tempo, il che permette di aumentare la produttività e la capacità di gestire più valore trasformando il tempo risparmiato in nuovo fatturato, ma richiede anche il doppio dell’attenzione critica perché ogni singolo output generato dall’Intelligenza Artificiale deve passare dal controllo critico e dalle competenze del professionista.

“Ovviamente i punti oscuri sull’uso e consumo dell’AI ci sono per tutti, anche per chi la usa in maniera altamente professionale. Il nostro punto di equilibrio – ha concluso il Presidente Sinteg, Francesco DI CASTRI – non punta alla contrapposizione uomo/macchina, quanto piuttosto al fatto che è, e sarà, sempre l’uomo a guidare la macchina ma con un approccio collaborativo. Strada che Sinteg percorre ormai da oltre venti anni, affiancata da partner altamente professionali. Ed è per questo che con orgoglio affermo che oggi Sinteg è made by humans con il contributo dell’AI”.

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