Istituzioni, esperti e parti sociali a confronto per promuovere una struttura unica di coordinamento, superare la frammentazione normativa e passare da un approccio reattivo a un modello predittivo e partecipativo.
Roma, 12 ottobre 2026 – Creare un punto di riferimento unico a livello nazionale per uniformare le tutele, superare la burocrazia adempitiva e rompere lo zoccolo duro dei mille morti sul lavoro all’anno. È questo il cuore della proposta lanciata da A.N.Co.R.S. (Associazione Nazionale Consulenti e Responsabili della Sicurezza sul Lavoro) nel corso della conferenza stampa “La Sicurezza: Miglioriamola Insieme, verso l’istituzione dell’Agenzia Nazionale Sicurezza sul Lavoro”, tenutasi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati giovedì 8 ottobre alle ore 14.30.
L’incontro, moderato da Adriana APICELLA, Direttore Generale di CONFASSOCIAZIONI e Direttore Responsabile di ANCORSNews, promosso dall’onorevole Devis DORI, avvocato membro della Commissione Giustizia e Presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati, ha aperto un dibattito trasversale sul futuro della prevenzione nei luoghi di lavoro proprio alla luce della proposta con il coinvolgimento di parlamentari, parti sociali e rappresentanti sindacali.
“Il tema della tutela della salute nei luoghi di lavoro – ha dichiarato in apertura dei lavori, l’onorevole Devis DORI – deve essere affrontato al di sopra delle appartenenze politiche e, indubbiamente, per superare la frammentazione normativa attuale, è necessario spostare il modello della prevenzione da reattiva a predittiva. Sicuramente i tempi per portare avanti legislativamente l’istituzione dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza sul Lavoro, proposta oggi da ANCORS, sono stretti, ma sicuramente si può inserire nei programmi elettorali, così che possa prendere concretezza nella prossima legislatura”.
“L’Agenzia Nazionale così come l’abbiamo strutturata – ha sottolineato il presidente di A.N.Co.R.S., Luigi FERRARA, che è anche Presidente di Confassociazioni Sicurezza – non intende affatto configurarsi come un ennesimo e inefficace carrozzone burocratico, ma nasce dall’esigenza concreta delle imprese e dei professionisti di snellire l’eccesso di burocrazia e garantire un’applicazione omogenea della sicurezza sull’intero territorio nazionale. Il nostro obiettivo è diffondere sempre più una reale cultura della prevenzione che arrivi sia alla mente sia al cuore dei datori di lavoro e dei lavoratori senza pesare ingiustamente, per fare un esempio, nelle tasche delle piccole e micro aziende, che sappiamo essere una caratteristica del tessuto economico italiano”.
“Sicuramente per superare la frammentazione attuale è importante mettere a sistema il patrimonio informativo esistente così da offrire alle imprese regole chiare e omogenee su tutto il territorio nazionale – ha evidenziato nel suo intervento, l’onorevole Chiara TENERINI, Capogruppo della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati -. L’attività dei vari enti di controllo, e quindi della potenziale Agenzia, è intervenire, grazie all’incrocio delle banche dati, sulle patologie del sistema, ridurre l’eccesso di regolazione e introdurre meccanismi di premialità e certificazione per le aziende virtuose che investono con continuità in sicurezza”.
“Resta comunque, ancora oggi, un dato drammaticamente stazionario che è quello dei mille morti all’anno dal 2015 – ha indicato nel suo intervento Cesare DAMIANO, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico A.N.Co.R.S. e Presidente di Lavoro&Welfare- per cui oggi, il vero problema non è fare nuove leggi, ma far rispettare quelle esistenti. E immagino che in questo contesto, l’Agenzia potrà svolgere una funzione fondamentale di uniformità interpretativa delle norme, garantendo quella visione strategica di lungo periodo indispensabile per rompere il muro degli infortuni fatali”.
“Altro fattore di denuncia, e che mantiene il muro alto, è la piaga del caporalato, dei subappalti e delle zone grigie dell’economia. È proprio qui che si annida il dramma degli infortuni – ha ribadito l’onorevole Franco MARI, Segretario della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, sullo stato della sicurezza e sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro pubblici e privati ponendo l’accento sulla necessità di non isolare la sicurezza dal contesto generale del lavoro -. La creazione dell’Agenzia rappresenta un’opportunità reale solo se accompagnata da uno stanziamento di risorse finanziarie straordinarie e continuative, indispensabili per sostenere concretamente le imprese nella formazione e per superare la cronica difficoltà di coordinamento ispettivo sui cantieri”.
“L’attuale frammentazione delle competenze tra ASL e Ispettorato del Lavoro finisce solo per depotenziare l’efficacia dei controlli sul territorio, per cui sosteniamo la nascita dell’Agenzia Nazionale intesa come organo di coordinamento unico sulla vigilanza – ha dichiarato in chiusura del dibattito Angelo Raffaele MARGIOTTA, Segretario Generale della Confsal -. Al tempo stesso, il sindacato deve assumersi le proprie responsabilità: è fondamentale stipulare contratti collettivi che sappiano finalmente valorizzare, anche sul piano economico e delle tutele legali, la figura centrale del preposto, autentico presidio operativo della prevenzione nei luoghi di lavoro”.
Impegni istituzionali hanno impedito al Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Walter RIZZETTO, di essere presente in conferenza stampa ma nel suo videomessaggio ha espresso la sua condivisione con il percorso attuato finora dall’Associazione. “Le norme – ha sottolineato – ci sono ma serve prevenire. In questo quadro la formazione assume un ruolo decisivo in quanto la trasformazione del mercato del lavoro, con le tecnologie sempre più innovative, lo richiede fortemente”.
Il confronto sulle prospettive della Sicurezza sul Lavoro è proseguito nel pomeriggio presso la Sala Plenaria Marco Biagi del CNEL, con il convegno “SICUREZZA 2035: IL FUTURO DELLA PREVENZIONE. Innovazione, competenze, responsabilità ed etica per un lavoro più sicuro”.
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