Roma, 13 luglio 2026 – Si è svolto lo scorso 7 luglio, presso la Sala Teatro Rossini dell’A.S.P. Asilo Savoia, il convegno sul tema: “Dieci anni dall’approvazione della Legge 112/2016. Bilancio, criticità e prospettive del Durante e Dopo di Noi”.
L’iniziativa ha rappresentato un primo, importante momento di confronto pubblico e operativo sullo stato di attuazione della legge. Al centro del dibattito, la necessità di superare la logica emergenziale per passare a una progettazione stabile del “Durante Noi”, fondata sull’autonomia progressiva, sul sostegno concreto alle famiglie, su strumenti giuridici adeguati e sulla costruzione di progetti di vita individuali, grazie alla sinergia tra istituzioni, professionisti e Terzo Settore.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti, oltre ad Angelo DEIANA, Presidente CONFASSOCIAZIONI, e Massimo Maria DE MEO, Presidente di Confassociazioni Salute e Terzo Settore: Massimiliano MONNANNI, Presidente dell’A.S.P. Asilo Savoia e Segretario Generale del CNEL; l’on. Barbara FUNARI, Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale; l’on. Paolo CIANI, Segretario della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Silvano MAZZANTINI, avvocato in rappresentanza di FORMAT S.r.l. Centro Studi, Ricerche e Formazione per le PA; Barbara CORBO della Fondazione Inclusione, Cura e Salute di Roma Litorale; il notaio Elisa PUGLIELLI, delegata del Consiglio Notarile di Roma; Riccardo PACIFICI, Presidente CRER; Giuseppe ALLEGRA, Avvocato dell’Associazione Iter Legis; Loretta KAJON, Presidente Shirat Ha Yam ETS del coordinamento Progetto “Durante e Dopo di Noi” CRER-CER; e Fabio FILOSOFI, ricercatore e docente dell’Università Pegaso.
Dal fitto confronto sono emerse diverse linee di lavoro prioritarie per il futuro tra cui l’attivazione di punti unici di orientamento, digitali e territoriali, per le famiglie; il rafforzamento del monitoraggio nazionale e regionale sui progetti attivati, sulle risorse utilizzate e sulle eventuali liste d’attesa; la valorizzazione e la possibilità di replicare le buone pratiche già sperimentate nei territori.
Da più parti si è segnalato, inoltre, l’esigenza di ripensare il Fondo in base ai fabbisogni reali e ai progetti effettivamente avviati, di integrare risorse sociali, sanitarie, pubbliche e private nel budget di progetto, di costruire una filiera professionale stabile tra notai, avvocati, commercialisti, psicologi, psicoterapeuti, medici, assistenti sociali, educatori e operatori sociosanitari, di riconoscere il sostegno psicologico alle famiglie come parte essenziale del percorso. Il tutto racchiuso nella decisione concorde dei partecipanti di promuovere un secondo appuntamento operativo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, che vedrà il coinvolgimento diretto di famiglie, associazioni, ordini professionali, servizi territoriali e rappresentanti istituzionali delle Regioni.

Massimo Maria de Meo
“Nel corso di questo convegno – ha dichiarato Massimo Maria DE MEO, Presidente di Confassociazioni Salute e Terzo Settore – è emersa con forza l’esigenza di non disperdere il modello di Amministrazione Condivisa con le PA. Un modello che sta generando ottime prassi grazie ai principi di coprogrammazione e coprogettazione sanciti dal Codice del Terzo Settore, che consentono anche deroghe al Codice dei contratti pubblici per la gestione di servizi di interesse generale. Non è ammissibile che quando un ETS interloquisce con un ente locale per tutelare i diritti delle famiglie per il Dopo di Noi, i diritti dei pazienti o il diritto di scelta garantito dalla Legge 18/2009, venga sottoposto alla disciplina della rappresentanza di interessi con le stesse regole di pressione e lobby applicate alle grandi aziende nazionali o multinazionali. Per questo il nostro auspicio è che il DDL AS 1780, attualmente all’esame del Senato, venga emendato in modo da semplificare le attività, distinguendo chiaramente soggetti e modalità”.

Angelo Deiana
“Siamo profondamente consapevoli di quanto sia elevato il rischio per il Terzo Settore – ha concluso Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI – al quale si chiede sempre più spesso di reggere i fragili equilibri del sistema welfare e sociosanitario, di trovarsi gravato da nuovi oneri amministrativi e adempimenti burocratici. Parliamo di strutture che si reggono sul lavoro di professionisti del sociale – purtroppo non sempre adeguatamente retribuiti – e su una base associativa di famiglie guidate da un forte spirito volontaristico a tutela dei più fragili. Al di là di questo monito, siamo estremamente soddisfatti dei risultati di questo convegno: non è stata una semplice celebrazione del decennale, ma il primo passo di una serie di iniziative concrete che CONFASSOCIAZIONI e la branch Salute e Terzo Settore mette in campo per la piena attuazione della legge sul Dopo di Noi”.
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