DE PASQUALE, PRES. ORG. NAZ. CONDOMINIO CONFASSOCIAZIONI: “PIÙ PROFESSIONALITÀ, TRASPARENZA E TUTELE PER AMMINISTRATORI E CITTADINI”

Il Presidente dell’Organismo Nazionale del Condominio, Federica De Pasquale, è stata invitata in audizione dalla Commissione Giustizia del Senato in merito all’esame dei disegni di legge A.S. 1816 e A.S. 1905. Presentate proposte concrete per modernizzare il settore e valorizzare la figura dell’amministratore professionista.

Roma, 02 novembre 2026 – Riconoscere concretamente la dignità professionale dell’amministratore di condominio, rafforzare la trasparenza nella gestione, migliorare la sicurezza degli edifici e introdurre strumenti certi per sostenere economicamente chi opera nel settore. Sono questi i principali temi portati da CONFASSOCIAZIONI in occasione dell’audizione presso la Commissione Giustizia del Senato della Repubblica sui disegni di legge A.S. 1816, a prima firma del Senatore Paolo Tosato, e A.S. 1905, a prima firma del Senatore Roberto Rosso, entrambi dedicati alla revisione della disciplina del condominio negli edifici.

Federica De Pasquale

“Desidero innanzitutto ringraziare il Presidente e tutti i componenti della Commissione Giustizia per l’invito e per l’opportunità di rappresentare le istanze di un settore che coinvolge milioni di cittadini e migliaia di professionisti e imprese – ha affermato Federica DE PASQUALE, Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI e anche Presidente dell’Organismo Nazionale del Condominio della Confederazione, che riunisce circa 30 Associazioni del settore -. È importante che il legislatore ascolti chi opera quotidianamente sul campo e conosce direttamente le criticità della gestione condominiale, anche se una tale tematica sarebbe stato opportuno affrontarla ad inizio legislatura per avere la certezza di portare a compimento l’esame dei provvedimenti di riforma”.

De Pasquale nel suo intervento ha evidenziato come, a distanza di anni dalla legge 220/2012, all’amministratore siano state attribuite responsabilità sempre più importanti senza un adeguato riconoscimento della sua professionalità: “Non possiamo continuare ad aumentare le responsabilità dell’amministratore senza investire nella sua qualificazione. Chiediamo una formazione obbligatoria e un aggiornamento periodico per tutti gli amministratori, anche per quelli interni, considerando che le responsabilità civili e penali sono le stesse così come le attività da svolgere, mentre riteniamo che la certificazione UNI 10801:2024 debba rimanere uno strumento volontario di qualificazione”.

Nel corso dell’audizione CONFASSOCIAZIONI ha inoltre sottoposto all’attenzione della Commissione alcune proposte prioritarie:

  • Trasparenza e digitalizzazione: obbligo di gestire tutte le entrate e le uscite esclusivamente attraverso il conto corrente intestato al condominio, favorendo l’utilizzo di strumenti digitali e software gestionali evoluti.
  • Assicurazioni: adeguate coperture per la responsabilità civile professionale degli amministratori e per i fabbricati, con costi sostenibili.
  • Sicurezza degli edifici: attenzione ai quorum assembleari, evitando, come prevederebbero i disegni di legge, riduzioni indiscriminate per interventi economicamente rilevanti e favorendo invece quorum ridotti per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Continuità del mandato: riconoscere senza dubbi interpretativi il compenso all’amministratore che continui a svolgere le proprie funzioni quando l’assemblea non riesca a nominare un successore. Nessun professionista deve lavorare gratis!

Tra le proposte più significative anche l’introduzione, a partire dal 2027, di un credito d’imposta del 30%, fino a 1.500 euro annui, per le spese sostenute dagli amministratori per formazione, assicurazione professionale, software gestionali, sicurezza informatica e strumenti tecnologici.

Angelo Deiana

“Non riteniamo necessariamente indispensabile una revisione radicale della legge 220/2012 – ha sottolineato anche il Presidente Nazionale di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA – spesso interventi normativi mirati, anche attraverso emendamenti a provvedimenti in discussione o alla legge di Bilancio, possono risolvere criticità concrete in tempi più rapidi, come già fatto in passato”.

“Il condominio è una realtà economica e sociale fondamentale del nostro Paese – hanno concluso DEIANA e DE PASQUALE – e l’amministratore di oggi non si limita a convocare assemblee e riscuotere quote: gestisce patrimoni immobiliari, coordina imprese e professionisti, affronta questioni giuridiche, fiscali, tecniche e di sicurezza. È arrivato il momento che anche il legislatore riconosca pienamente questa evoluzione. CONFASSOCIAZIONI conferma la propria volontà di collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione le competenze delle proprie Associazioni per costruire una normativa condominiale moderna, equilibrata e realmente rispondente alle esigenze di cittadini e professionisti”.

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