TRAMA, PRESIDENTE AIWP: “LE WEDDING PLANNER CHIEDONO AIUTO AL GOVERNO PER L’INDUSTRIA DEGLI EVENTI”

Mai come in questo periodo il ruolo delle Associazioni che agiscono a tutela delle professioni è ritenuto fondamentale, non solo per il professionista, ma soprattutto per gli utenti finali, agendo da vere e propri “garanti” per il mantenimento della qualità delle prestazioni richieste, il rispetto dei contratti e la pianificazione per il lento ritorno alla normalità.

E’ il caso dell’AIWP, Associazione Italiana Wedding Planner, associata a CONFASSOCIAZIONI e uno dei pilastri di riferimento per le wedding planner d’Italia, che rappresenta un settore messo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus, che ha determinato rigidissime misure di contenimento, azzerando celebrazioni di matrimoni ed eventi ad essi collegati già prenotati da mesi.

“Le nostre partnership sono state le prime a chiudere e, probabilmente, saranno le ultime a ripartire e noi, come Associazione, le supportiamo nella loro iniziativa”, sottolinea con preoccupazione la Presidente di AIWP  Clara Trama, ed è per questo che con #Italialive si è avviato un progetto per includere tutta la filiera del mondo degli eventi, in rappresentanza di un comparto che vanta in Italia un indotto da 65,5 miliardi di euro e un impatto diretto sul PIL di 36,2 miliardi, e che oggi lancia l’allarme a fronte di un calo del 50% di fatturato e di 570mila posti di lavoro messi a forte rischio.

“Da parte nostra – annuncia Clara Trama – abbiamo reagito subito con l’iniziativa #Italialive, un progetto che unisce agenzie, associazioni e imprese del mondo degli Eventi e della Live Industry, finalizzato a mettere insieme le forze e fare squadra in questo momento difficile”.

Ed è proprio da questa “squadra” che è partita l’iniziativa di recapitare una lettera al Governo e alle principali Istituzioni, una iniziatica finalizzata a mettere in evidenza la situazione di un settore trainante il Made in Italy.

Quali i contenuti principali di #Italialive?

“Esigiamo chiarezza per il futuro – precisa la Presidente di AIWP – dato che la pianificazione anticipata è elemento fondamentale per lo svolgimento dell’attività di organizzazione degli eventi. Per questo chiediamo date certe di riavvio delle attività congressuali, fieristiche e degli eventi aggregativi in genere. Solo con un calendario chiaro delle riaperture il mondo degli eventi potrà riprendere il proprio lavoro. È necessaria, inoltre, la condivisione delle regole previste per le Fase 2 e 3 con le imprese e i professionisti del settore, per contribuire efficacemente alla stesura dei protocolli igienico sanitari e comportamentali, perché solo tali soggetti conoscono i processi organizzativi e i dettagli dell’intera filiera coinvolta nello svolgimento degli eventi”.
Ed il contributo dell’Associazione e dei professionisti del settore “eventi”, in termini di supporto al Governo per la definizione di regole e protocolli a garanzia della sicurezza, potrebbe essere determinante in una fase dove spesso “governa” l’incertezza e la poca chiarezza.

Clara Trama

Clara Trama

“Lo sviluppo del mercato delle professioni – osserva la Presidente Trama – è un universo complesso, che valuta e comprende tutte le sfumature giuridiche e sociali. Da qui il ruolo centrale delle Associazioni di categoria professionale, che definiscono il quadro normativo di professioni non regolamentate, quali appunto Wedding Planner e Destination Wedding Planner, anche in un momento difficile come quello attuale”.

Tali innovazioni, ma anche momenti critici come quello attuale, mettono il mondo delle professioni, associative e non, di fronte a nuove e importanti sfide.

Dice con orgoglio la Presidente: “Siamo una componente importante del sistema che unisce competenze e professionalità e le mette al servizio delle imprese globali ed interconnesse, e quindi, in definitiva, tutelano il consumatore. Professionisti e associazioni svolgono un ruolo chiave nello sviluppo economico del sistema Italia, anche grazie al nuovo ruolo assunto per rappresentare le cosiddette professioni non organizzate. La nostra associazione, ad esempio, è composta da professionisti che sono collegati ed interconnesi con il mondo del matrimonio, con il mondo congressuale, cinematografico, concertistico e teatrale, tutte attività oggi bloccate dall’emergenza sanitaria”.

Tutto fermo sì, ma non la determinazione dei professionisti che aderiscono all’AIWP: “Le nostre associate – sottolinea la Presidente – si sono subito messe a disposizione delle coppie che già avevano prenotato le loro nozze senza rivolgersi alla figura della wedding planner, per risolvere tutti i problemi, anche legali, generati ad esempio, dalle disdette dei contratti, dal rinvio delle cerimonie, dalla necessità di adottare una nuova pianificazione, dai rapporti con i fornitori ed altro ancora. Mai come adesso, infatti, la nostra professione si sta rivelando fondamentale per la gestione di queste problematiche. Lo studio legale dell’Associazione, inoltre, si è reso subito disponibile per supportare le wedding planner nel definire i rapporti messi in campo, e per tutelare le coppie che sono state costrette ad annullare le cerimonie: questo vale soprattutto per chi ha deciso di rivolgersi ad un professionista certificato, che può gestire queste situazione a seguito dell’emergenza in corso”.

Ma non basta, c’è anche lo scatto di orgoglio per presentarsi al meglio quando la situazione di emergenza supererà la fase più acuta: “Insieme ad alcune mie colleghe – annuncia Clara Trama – abbiamo creato Wedding Planner Made in Italy, una sorta di sigillo di garanzia che viaggia sul neonato sito www.weddingplannermadeinitaly.it.

Noi non smettiamo mai di innovare le nostre offerte, adeguandole anche al momento di difficoltà: se il matrimonio, nel breve periodo, dovrà essere un evento ‘per pochi’,  con Wedding Planner Made in Italy cercheremo di renderlo indimenticabile, utilizzando location uniche come fari, imbarcazioni, siti archeologici e così via, nel rispetto dei protocolli dettati dal Governo”.

L’iniziativa #ItaliaLive, con la quale gli operatori del settore chiedono misure straordinarie di sostegno dell’industria degli eventi, è una iniziativa aperta al contributo di tutti: “Ognuno di noi – conclude Clara Trama –  può dare anche voi il proprio contributo sottoscrivendo la lettera, ed unirsi ‘digitalmente’ ad un grande progetto volto a dare voce alla nostra industria, ad oggi ‘invisibile’, ma che porta un indotto annuale al nostro Paese di oltre 36 miliardi di euro. E’ possibile far sentire più forte la nostra voce firmano al link https://bit.ly/2ScNvDg”.

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