venerdì, gennaio 22, 2021

POLI E CAPPELLINI, CONFASSOCIAZIONI: “UN CONFRONTO NECESSARIO SUL PROGETTO DI RIFORMA DEL CSM E DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO”

Firenze, 25 novembre 2020 – “La crisi profonda che sta attraversando la Magistratura a cominciare dal suo organo di autogoverno, il CSM, necessita di una riflessione approfondita. Da qui l’esigenza di una tavola rotonda online il prossimo 27 novembre dalle 15.00 alle 17.00”. Lo hanno dichiarato in una nota Carlo POLI e Francesca CAPPELLINI, rispettivamente Presidente dell’Osservatorio Nazionale della Giustizia Civile CONFASSOCIAZIONI e Presidente di CONFASSOCIAZIONI Toscana.

Carlo Poli

Carlo Poli

“Dopo la crisi attraversata dalla politica e la conseguente funzione di supplenza assunta, per alcuni, dalla magistratura – ha continuato Carlo POLI – ora è proprio la magistratura ad attraversare una crisi. Il disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri di inizio agosto affronta nodi cruciali del sistema giustizia. Oltre ad una ennesima, e devo dire discutibile riforma del codice di procedura civile, tale disegno di legge si occupa del sistema elettorale dei componenti del CSM e del suo funzionamento”.

“Ritengo fondamentale sollecitare lo svolgimento di tavole rotonde, come quella del prossimo 27 novembre – ha sottolineato Francesca CAPPELLINI che è anche Presidente della Camera Civile di Firenze – per discutere su temi così importanti quali, appunto, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e dell’Ordinamento Giudiziario che riverberano effetti sull’intero sistema giustizia. Tale riforma, infatti, è un’occasione da non perdere per il miglioramento del funzionamento della Giustizia civile, che rischia in questo momento di essere delegittimata”.

Francesca Cappellini

Francesca Cappellini

“Senza entrare nel merito del Progetto di legge-delega Bonafede, ovvero dell’efficacia delle norme e della loro valenza nel raggiungere gli obiettivi proposti – ha proseguito CAPPELLINI –  ritengo che la riforma abbia comunque il pregio di voler riservare, almeno così sembra, un ruolo maggiore degli avvocati all’interno dei Consigli Giudiziari nella valutazione di professionalità dei magistrati, riconoscendo all’avvocatura  finalmente il cosiddetto diritto di tribuna.”

“Considerato che tra gli obiettivi dichiarati dal disegno di legge Bonafede – ha concluso POLI – si parla di freno alle degenerazioni del correntismo, di nuovi criteri di nomina per gli incarichi direttivi e semidirettivi degli uffici giudiziari e della chiusura della porta girevole fra politica e magistratura cercheremo di verificare, con autorevoli relatori nell’incontro del prossimo 27 novembre, se quanto contenuto nel progetto di riforma, al di là delle intenzioni, sia effettivamente idoneo a raggiungere gli obiettivi posti”.

jpgPartecipano alla tavola rotonda “IL PROGETTO DI RIFORMA DEL CSM E DELL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO” accanto a Carlo Poli e Francesca Cappellini il Dottor Antonio Mondini, Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, il Prof. Filippo Donati, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, presidente EMCJ e Professore di diritto costituzionale presso l’Università di Firenze, il Professore Avv. Giuliano Scarselli, Professore di diritto processuale civile presso l’Università di Siena e il Prof. Avv. Pier Francesco Lotito, Professore di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Firenze.

27.11.2020 locandina

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